Panna fresca e Nuovo fascio.

Quella che ti sto per raccontare è una cagata.
Ma mi diverte e pensavo di farne un pezzo stand-up, quindi rilassati che sarà uno di quegli articoli inutili in cui non scriverò delle mie conquiste intestinali, né butterò giù una dozzina di paragrafi motivazionali in cui alla fine si capisce solo quanto mi gongoli dei miei traguardi intestinali (tra l’altro oggi produco delle loffe che inzuppano l’aria).

Non credo di aver mai accennato al fatto che da quasi un anno ho preso uno spazio di lavoro insieme ad altri e altre ragazzz. Come non ho mai menzionato il fatto che spesso e volentieri si va a prendere un caffettino. Un momento di grande importanza per me, senza saperne bene il motivo (ti linko QUI l’articolo, non appena lo scriverò).

Bene. Questo caffè si prende dai tavolini esterni in una zona di passaggio.
E la premessa è completa.

Sta di fatto che, fino a qualche settimana fa, passava con gran frequenza Panna fresca. Dal nomignolo a breve spiegato, costui era – quello che potremmo definire un barbonossico. Quelle persone fra un barbone e un tossico.

O un clochassico, se non vogliamo essere dei burini e chiamare i senza tetto in maniera più elegante.

Andava in giro scalzo, barba e capelli sfatti, con una coperta sulle spalle, logoro e di scarso igiene – la parte del clochard. Ma anche con un pelo di aggressività in quella voce gracchiante – tipico dei tossici. Lo si poteva trovare in quella zona, collassato a dormire in pieno giorno, o a girovagare chiedendo il fatidico euro per… mangiare? E lo sai tu?

Dicesi Panna fresca in quanto – in uno dei tanti momenti del caffè – ci viene a chiedere un euro, senza rallentare quell’andatura incerta, e alla risposta canonica “non lo abbiamo, ci dispiace” della talentuosa Chiara Onofri, lui risponde con un delizioso sonetto:
Ciucciamo il ca**zzo con la panna fresca.

Rimaniamo unti ed estasiati da cotanta poesia che ridiamo increduli.
Da dove esce questo artista? Quali sono le sue origini!?

Personalmente sono rapito dall’introduzione dell’aggettivo “fresco” utilizzato in quel contesto – a dir poco lurido – di cui il contrasto ne esalta le caratteristiche. Un talento nascosto.

Ma c’è un però…!
Un dubbio. Un aspetto che non riesco a collocare: se nel ripiano dei “positivi” o nello scatolone dei “negativi”. Ovvero, il fatto che un giorno lo incrociai a camminare – non con il consueto passo lento e postura accartocciata, ma – eretto e con occhio lucido. In oltre – dettaglio incriminante – munito di calzini e ciabatte.
Un rinnovamento? Un’evoluzione?
L’apparenza diceva ciò. Se non fosse…

Se non fosse che, tempo dopo, lo reincontrai con la sua camminata accartocciata e il piede scalzo.
“Hmmm” mi ha detto il cervello. Possibile che ci sia così tanta differenza? Forse sì, ma il mio animo d’autore mi spinge a pensarla diversamente. Ma fermiamoci un attimo qui.
Passiamo a Nuovo fascio.

Altra figura dalla vibrazione cosmica che dona sicurezza: rasato, dal corpo tatuato compreso parte della faccia, con canonica lattina 8.6 in mano e – nonostante tutto questo – vestito comunque con dignità: camicia bianca, jeans lunghi e occhiale da sole.

Dicesi Nuovo fascio perché la leggenda narra che abbia una svastica sulla spalla destra. E in questo caso la leggenda è il maestro Alessandro Ruggero, che dice di averla intravista un giorno sotto la suddetta camicia.

Peculiarità di quest’altra creatura mitologica è il fatto che di tanto in tanto ha uno sbuffo di molestia, una carezza di fastidio. Una parola – “bulicci!”, ci esclamò un giorno – o un gesto – chicchera sulla nuca di Alessandro, diede in un altro. Un esibizionista contemporaneo in uno spettacolo che potremmo chiamare: punte di fastidio.

Ora…
Tutto ciò come si lega?, mi chiederai. E hai ragione. Mi hai dato fiducia fino qui in questo articolo che supera la media, rompendo la mia personale filosofia, non troppo lunghi, Gimmi, che altrimenti rompi i co**glioni.
Ma se sei qui è perché sai che sotto c’è una teoria che va al di là di tutte quelle complottistiche che puoi aver sentito fino a ora. E sarai tra le poche persone fortunate a saperla.
Prontz?

Panna fresca non si è MAI più visto da quando è comparso Nuovo fascio!
BOOOOM! PO PO POOOOO!!!

E se fossero la stessa persona?
E se Panna fresca fosse un performer moderno che Marina Abramović sposte!? (Ritorna il romano per gli stessi motivi dell’articolo precedente).

Un uomo il cui unico scopo è creare molesti personaggi ibridi della società con il puro fine di molestare.
Non sarebbe la forma artistica effimera più alta in assoluto? Creare qualcosa di così drastico, ma senza registrarlo da nessuna parte; né su pellicola, né su carta. Solo il fatto di averlo fatto. Alcuni mesi nei panni di un personaggio e poi – come una fenice grigia che rinasce tubando dalla sua stessa pancia sbudellata da un gabbiano – ritorna. Sbarbato, vestito, tatuato, cambiato.

Quanti altri mutamenti possono avvenire? Quante altre forme artistiche ci potrà regalare?
E niente, te l’ho detto che era una cagata.
Cia’.


2 risposte a "Panna fresca e Nuovo fascio."

  1. O forse Nuovo Fascio ha riempito di corcate il nostro amico Panna Fresca e l’ha spedito per qualche mese al più vicino ospedale. O forse Panna Fresca ha deciso di disintossicarsi e dentro il centro troverà la sua vocazione e tornerà vestito da prete e convertirà Nuovo Fascio, che trasformerà la svastica in un simbolo religioso. O forse, no, va beh, basta che i commenti troppo lunghi poi rompono er cazzo. 😂

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