Seconds: funghi magici diversi da quello che pensi

Comincio a temere di essere troppo cagaminchia per apprezzare le cose.
Ma andiamo con calma, altrimenti succede quella brutta cosa dell’altra volta. Ti ricordi?
Ecco appunto.

Seconds è scritto e disegnato dallo stesso autore di Scott Pilgrim.
Al di là del fatto che se non conosci questo nome per il film che hanno tratto dal fumetto potresti anche chiederti dolcemente cosa ci fai su questa terra (perché è is de muvi meglio ever!), potrebbe essere sinonimo di garanzia. Brayan Lee O’Malley ci sa fare e ha anche un nome che se dici velocemente pare una proposta indecente.

Ripetuto? Bene.
Seconds, ecco… mi è piaciuto come prodotto ma manca un po’ di anima. Funziona bene nella regia, fa fare dei sorrisi, pur non essendo comico. Rende bene le atmosfere, gioca con i colori e i riquadri, però…

Ok, sono certamente un cagaminchia per apprezzare le cose.
Parliamo delle cose positive: ha un per ritmo e un bel crescendo, con un climax che piace.
Però sarà questo ritmo un po’ frenetico a tagliare le gambe, la stampa su una pagina così piccola a non lasciare spazio o forse una morale esplicata che mi lasciano non completamente rapito. Forse anche un retrogusto di aver già letto qualcosa di simile.

Insomma, ci vedo una storia secondaria (questa è praticamente una battuta che fino a quando non ho riletto non mi ero accorto di fare). Hai presente quando hai in mente una storia bellissima che devi raccontare per forza. Poi ne avevi avuto anche un’altra, eh. Tempo addietro. Massì dai, rivediamola un po’. Carina, se cambio due cosette. Ecco. Questo secondo me è un po’ Seconds (di nuovo la battuta che non mi ero accorto di fare. Praticamente un comico inconscio).
Se ti capitasse sottomano è una lettura che non trascurerei. Ma non è un fumetto che ti caldeggerei con le mie pose seczi da calendario di tre anni prima.

Bene, finita un’altra “recensione” come la farei all’amico che incrocio per strada e che mi vede con il fumetto sotto mano e mi chiede com’è. Non sono stato chiaro per nulla, ma fa lo stesso.
L’importante sono le vibrazioni!


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