Palepoli: robe nuove.

Sono felice di poter affermare che…
Ciao. Scusa, non ho salutato. Dicevo, sono felice di poter affermare che ho trovato un manga che mi è piaciuto (e probabilmente non piacerà a sei/quinti della popolazione mondiale. Ma prima di andare a scoprire i motivi di simile affermazione, lasciami spendere ancora qualche parola solo per poter allungare questo paragrafo, che altrimenti sarebbe rimasto formato da una riga e una manciata di parole, creando lasciando qualcosa di antiestetico. Fatto.

Palepoli è una raccolta di tavole autoconclusive da quattro vignette ciascuna. Alcune – prima o dopo – vengono riprese, formando così una vaghissima storia. Ma quindi, come mai non dovrebbe piacere a cinque/sesti della popolazione? Immagino che già la mancanza di una storia possa disincentivare l’acquisto, mi pare ovvio. Ma che domande mi fai?!
Ma c’è di più.

Per non dirla in gergo tecnico – non capiresti – è una roba un po’ folle che richiama la sperimentalizzazione.
All’interno troviamo tratti gore e demenziali, legati insieme da un senso di inquietudine. Si possono vedere all’interno intestini e capezzoli; incesti e infanticidi. Robe – sempre in gergo non tecnico – di cui noi occidentali non siamo ancora ben abituati.

Nota: vorrei specificare che io l’ho letto senza nessun problema perché sono un duro. Capito, Giorgia? Quel giorno, in terza media, non stavo piangendo. È che sono così duro che anche le mie lacrime lo sono e la loro solidità mi faceva lacrimare mentre guardavo il mio succo rovesciato.

Detto ciò, la roba (non-tecnico) che mi fa innamorare – perché ho un debole per i mischioni – è vedere come riesca a far confluire i personaggi o le situazioni di alcune tavole in altre, creando così una sorta di assurdo universo gore demenziale (robe).

C’è da dire che ci sono anche moltissimi riferimenti ad altri manga di cui io non ho colto nemmeno il nome – se non per Doraemon – e il conoscerli avrebbe accresciuto il mio coinvolgimento in questa pazzia su carta. Ma anche così direi che si difende bene.

E questo è tutto. Lo consiglio. Leggetelo.
Fatti arricchire da robe nuove (un ultimo non gergo tecnico per dare più significato al titolo di questo articolo).
Ciao.



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