Level-up o morte!

Ho come la sensazione che, da Lucca, mi abbiano messo la vita in modalità difficile.
Tutto mi pare più ostico, dagli impegni alla mia salute. Addirittura, penso di aver raggiunto la pubertà, perché mi si è gonfiata la ghiandola del capezzolo destro; per fortuna non c’è nessun liceale a strizzarmelo.

Tra le varie sfide che mi si sono presentate c’è anche quellaovvvvvvviamente economica. Per quanto non abbia fatto spese folli, si sa che il Lucca Comics è stato inventato dalla massoneria con l’aiuto del diavolo – e una consulenza esterna di Pacciani – solo per spremere ogni frazione di centesimo da quel caro maialino che hai come salvadanaio dalla seconda elementare.
Tanti ricordi, vero? Bene. Dimenticali, perché quel salvadanaio ha fatto una fine da 1°P. della 1°S. di Black mirror.

Quindi, in questo nuovo livello di vita ho due scelte.
Pillola blu (credo), e me ne torno a fare i vecchi lavori. Educatore, cameriere, stura sfinteri, non importa. Per far dormire sogni sereni ai miei genitori (che dopo questo articolo dubito succederà), vado a spaccarmi schiena e dignità, strisciando dai miei vecchi datori di lavoro, implorandoli di cedermi un disabile qualunque da pulire.

[Nota: lo so, non è carino parlare così delle persone con problematiche del genere, ma io me li sono sorbiti con amore per dieci anni. Penso di essermi guadagnato questo diritto <3]

Pillola rossa, mi convinco che so fare bene quello che so fare. Smettere di cincischiare e accettare il fatto che se la gente viene da me e mi dice “Bella quella cosa che hai fatto, Gimmi; mi ha fatto ridere ciò che hai scritto, Gimmi”, allora forse – mio caro Gimmi – qualcosa vorrà pur dire, no?

Sì, è vero; c’è da stringere un po’ i denti in queste settimane che vengono. Ma si può fare. Ce la posso fare. E se ce la posso fare io, puoi farcela anche tu! (Non so perché ti tiro in ballo, ma volevo dare una nota motivazionale a questo articolo). Possiamo farcela insieme, a far vedere a questo mondo sempre più costoso, che qui non ci si arrende!

Facciamo vedere che non ci abbatterà nessuno e se cadremo ci rialzeremo, sempre, ostinati e capaci. Perché questa vita va aggredita, va presa a morsi, va schiaffeggiata a frasi fatte come quelle prima. Perché altrimenti che senso ha viverla facendo qualcosa che non ci piace? Con che motivazione ci si alza la mattina e si va a dormire la sera? Quantomeno voglio provarci finché le mie forze reggono, finché c’è gente che crede in me e finché l’oggi sarà seguito dal domani, cazzo!



O almeno finché questo capezzolo non peggiora.



P.S: vorrei tranquillizzare mia madre; ho sentito già sentito la dottoressa e comunque il capezzolo si sta già sgonfiando.


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