Online: che passione!

L’idea di scrivere un blog è tanto allettante quanto debilitante.
Ti ho già parlato delle mie turbe ed eviterei di tornarci. Ma milioni sono gli aspetti difficoltosi che impregnano la vita online, come per esempio scegliere un tema di volta in volta. O più – in generale – l’avere costanza.

Quello che vorrei è riuscire a costruire una forma di comunicazione costante. Hai presente tutte quelle cose da fare? Tipo mettere il post giusto al momento giusto…
e, immagino, altre cose che non conosco.
L’utilità di ciò è evidente, la conosciamo tutti, al di là di venire fermati per strada per un autografo o per quei soldi che devi allo zio di Ciccio, camorrista in pensione.

Per esempio un’idea – una delle tante – che solletica il solleticabile è quella di iniziare a tenere corsi online di scrittura creativa.
Io amo – letteralmente – amo insegnare; passare concetti, avere confronti e approfondire tematiche. Non ho mai studiato a scuola (informatico, immaginati lo sprono per uno che passava le giornate a cercare di aprire Paint), ma le uniche volte che ho imparato qualcosa è perché le insegnavo a qualche mio compagno messo peggio di me.
Capisco possa apparire un concetto difficile, lo spiego in breve:
Io non sapevo una mazza. Lui (non è sessismo, le ragazze erano semplicemente più intelligenti) lui – dicevo – non sapeva una mazza. Io leggevo il libro e glielo spiegavo dopo, imparandolo a mia volta.
La GIOIA nel vedere che prendeva un voto più alto del mio!

Nota: Con gioia scritto così, in caps lock, potrebbe essere fraintendibile. Ancora non avevo dentro di me quel senso di altruismo che mi facesse gioire per il risultato del mio temporaneo e non pagante allievo. Con "GIOIA" intendo quella sensazione che si ha quando ingerisci chiodi roventi.

Tornando a noi, quindi, l’obiettivo è quello di riuscire a creare contenuti in modo periodico per poi poter dire: Wooooo, ragazzi! Tengo un corso online di due euro e ventiquattro centesimi per cento lezioni (mi sono sempre svalutato). Vieni a iscriverti così vediamo che ne esce e forse questa notte eviterò di (segue battuta su depressione che oramai comincio a trovare scontate).

E quindi basta. Questo era uno di quegli articoli che servono solo a farmi sentire il suono rassicurante dei tasti battuti dalle mie ingorde dita.
Vediamo che ne esce e tante care cose ciao..


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